Spiritualità africana e religioni rilevate.

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Gli Africani non hanno una religione nel senso delle religioni rivelate.. Hanno piuttosto una spiritualità su cui si basano le tradizioni, i costumi, rituali e pratiche.

In confronto alle religioni rilevate, per l’africano, il creatore è un’energia che riempie l’intero universo e tutti gli esseri manifestandosi in diversi modi. Questa energia (Dio) ha una doppia natura divina (maschile e femminile), che gli permette di creare esseri umani maschili e femminili, piante  e animali. Per  l’africano il creatore non è solo un padre onnipotente, e la donna non  può essere “presa dal lato dell’uomo” (come dice la Bibbia)  l’uomo africano è nato dalla donna per nascita. Questo è l’elemento femminile che predomina su quello maschile, anche al livello di essere divino nella sua duplice natura l’elemento femminile è la fonte di tutta la vita e tutta l’esistenza (maschile e femminile ) , da qui il matriarcato all’origine delle società africane.

(Histoire Africaine)

http://africanhistory-histoireafricaine.com/blog/2013/08/29/les-religions-dites-revelees-sont-elles-des-religions-africaines/

VeveAyizan

Veve Ayzan

 Ogni cosa, sia essa animata o inanimata, è parte di Dio ed è parte dell’eterno ciclo della creazione.

Stando a tutto questo, il Vudù è una religione panteistica, in quanto concepisce tutte le cose come tasselli di un’unica anima cosmica; parallelamente è però anche una religione monistica. La teologia vuduista include infatti il concetto di manifestazione pluralistica di Dio: esso è unico e unitario, è la fonte ancestrale di tutte le cose che esistono, ma non può essere compreso dalla mente umana se non attraverso la molteplicità delle sue manifestazioni. Il Vudù contempla infatti la presenza di una schiera di varie divinità, che designa con il termine specifico di loa, che letteralmente vuol dire “misteri”, ma che viene spesso tradotto anche come “santi” o “angeli”, per sottolineare la similitudine col Cristianesimo. Questi spiriti della natura (in parte derivati dagli Orisha della tradizione yoruba) sono le sfaccettature, i vari aspetti, attraverso i quali Dio si manifesta nel mondo. Proprio per questo motivo l’uomo non è in grado di sviluppare tutte le personalità ma si limita ad una. L’uomo, che secondo quanto detto sarebbe limitato nel comprendere il mistero dell’assoluto, può entrare in contatto con Dio solo passando attraverso il molteplice, essendo questo l’unica mezzo che può condurlo al divino, il veicolo che permette la comprensione della realtà. La molteplicità è l’eccezionale capacita di alzare la testa, agire senza paraocchi, distrarre una mente sovraccarica o ossessionata, staccare e riattaccare la mente proprio come avviene per la concentrazione più il periodo di recupero è breve maggiore è la durata.

Dai rituali fortemente esoterici e mistici si crede che non esista distinzione tra il mondo divino e il mondo umano, che ogni cosa è divina in quanto ogni cosa è parte attiva dell’unità. L’uomo potrebbe condurre una vita che lo porti alla stretta relazione estatica con le manifestazioni di Dio, con le divinità e gli spiriti dei morti, ma nel momento in cui comprende il segreto del molteplice e del vario, si rende anche pienamente consapevole del fatto che il molteplice è costituito dai tanti tasselli di un unico mosaico divino.

Tra gli spiriti della natura venerata dai fedeli del Vudù si trovano divinità che fungono da patrone e personificazioni di elementi e forze della natura. Gli spiriti del cosmo venerati dai vuduisti sono stati etichettati, nel Vudù centroamericano, con denominazioni in francese o spagnolo, ed associati, in una erronea analogia frutto di un miscuglio culturale, a santi e figure cattoliche. Pertanto, quei “santi” vengono considerati o come incarnazioni terrestri delle divinità, oppure come alternative raffigurazioni delle divinità stesse.

Le divinità sono considerate delle entità indescrivibili, senza aspetto o caratteristiche fisiche; sono semplici essenze della Divinità suprema. Per questo motivo, nonostante la diffusa iconografia, dovuta in particolare alle commistioni cattoliche, per rappresentarle in via ufficiale, ad esempio per le decorazioni dei templi vuduisti, vengono utilizzati i veve, i disegni geometrici sacri. Questi sono ritenuti il miglior modo attraverso cui esprimere l’aspetto del divino, in quanto sono sintetizzazioni simboliche delle funzioni e delle caratteristiche che contraddistinguono gli spiriti della natura.

Incollato da <http://it.wikipedia.org/wiki/Vud%C3%B9>

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Nyame o Onyame è il nome di Dio, l’Essere Supremo in Akan (Ghana) sistema concettuale. Nyame corrisponde all’idea spirituale della Divinità. L’Essere Supremo è indicato anche come Onyankopon così come Odomankoma. Onyankopong nel sistema spirituale Akan rappresenta l’Essere Supremo (Divinità), mentre Odomankoma è un essere infinito il cui inizio e fine sono sconosciute agli esseri umani. I tre nomi, Nzame, Onyankopon, e Odomankoma, esistono per identificare il Supremo Creatore, il Creatore dell’Universo, e l’Infinito, rispettivamente. Egli ha creato tutte le cose, e lui è continuamente crea e ristrutturazione suo universo. Dalla filologia e l’etimologia, altri nomi di origine africana, come Nyambi o Nzambi dall’Africa orientale, sembrano avere identità come Nzame / Nyame.

Nyame è solo Dio che collega il sistema di credenza religiosa Akan al monoteismo. Lo rivela il fatto che Nyame è una parola in lingua Akan che ha radice plurale linguistica Costrutto. Il plurale sarebbe stato anyame, che è nonadmissible in lingua Akan. Per sottolineare l’Unità della Nyame, la parola Onyame è più spesso utilizzato per rappresentare l’unicità di Dio come una e una sola. Nzame ha una serie di proprietà spirituali che sono espresse in Nzame, Odomankoma, e Nyankopong. Il Dio dei akani appare come una Trinità espresso in Nzame, Odomankoma, e Nyankopong con le seguenti proprietà spirituali:

1. All-seeing, onnisciente, onnipotente, tutto soddisfacente, maestoso, tutto splendore, e molti altri che sono unici per Nyame.

2. Lui è uno in One, eppure molti e spiritualmente visibile ovunque.

3. Egli è ogni cosa e, quindi, Egli è tutte le cose in One e One Thing in tutto.

4. Il suo Figlio è Onyankopong e il Suo spirito è Odomankoma.

5. Egli è Indivisibile, onnipotente, e affidabile che si esprime nell’unità della Trinità di Nyame, Onyankopong, e Odomankoma.

6. Egli è sconfinato, infinito, e datore di all’abbondanza inesauribile.

7. Egli è il Datore di vita e di morte per completare la sua inesauribile processo creativo attraverso le evoluzioni universale in conformità con la Sua onnipotenza (Otumfo). Nzame è sia un perdona e un Dio che punisce.

Il richiamo simbolico della Trinità, Unità di Nyame nel ecclesiastici Akan è rappresentata come Nyamedua (Albero di Dio), che richiama l’attenzione l’unità di fondo della creazione universale, il cui inizio è la fine e la cui fine è l’inizio. Nyame come Creatore dell’Ordine in cui vive non può essere creata da qualsiasi altro Essere, ma proprio Essere. Così, nel sistema di credenze Akan, Nyame è auto-creato, nel senso che Egli possiede tutte le cose. Egli è All-Thing e quindi non può essere creato al di fuori tutte le cose che egli possiede. Così, Dio è tutto e in ogni cosa. Il suo ordine di creazione contiene vita-morte e di perdono-punizione dualità, che ci ricorda il

Radici africane della dualità, la polarità e la contraddizione nella cognizione.

Nel processo creazionale, si svolge nel sistema di credenze Akan che Nyame creato Osoro (Cielo) e Asaase (Terra), che fanno parte del suo sistema spirituale. Osoro è Osiris (Ausar) e Asaase è Iside (Auset) come proprietà spirituali di Onyame. Osoro (Osiris) è di sesso maschile e Asaase (Isis) è di sesso femminile. L’implicazione è che Nyame è composto di dualità maschio-femmina che costituisce l’unità della sua creazione e l’evoluzione che ha stabilito attraverso il processo creativo maschio-femmina. Residenti in Otumfo (l’Onnipotente) sono le caratteristiche maschili e femminili che affermano il suo All-in – Tutti. Queste caratteristiche del Nyame ed il sistema di credenze Akan portano non solo isomorfismo con la teologia egiziana, ma è anche affermato che le akani sono gli ideatori del concetto di One Dio nella Trinità con la dualità maschio-femmina in Egitto.

Gli esseri umani come figli di Nyame e Nyame come l’ultimo degli antenati con il metodo di riduzione – zionismo è espresso nel sistema di credenze Akan come Tutti gli uomini sono figli di Onyame, nessuno è figlia della Terra. Inoltre, Onyankopong è spesso affrontato in preghiere e invocazioni come Opanyin o Nana (Grande Antenato). La fondazione del Ancestrale albero Akan è Nyame. Tutte le preghiere Akan o invocazioni iniziano con Twediampong, Odomankoma, Oboadee, Nana Nyame. . . (Cioè, onnipotente Nyankopong, Odomankoma, l’Infinito Creatore, il GrandAncestor Nyame …). Il Otumfo (onnipotenza di) Nyame è espresso in molti massime Akan, come Obi un Nyankopong Ashira no no w obo ne dua Nye Yiye (cioè, nessuna maledizione umana può avere un effetto su chi è stato benedetto da Nyankopong).

Analisi etimologica di Nyame ha prodotto una serie di parole correlate. Il concetto di Nyame è collegato al sistema teologico antico egiziano che definisce Nyame come un derivato da Dio. Amen (Nya-Ame), dove Amen, tra i molti attributi, definisce Dio soddisfacente. Una giornata speciale è stato accantonato in nome di Nyame, Dio Amen, per la sua venerazione e di culto. La giornata è Amen-Menda, abbreviato come Menmeneda (giorno di Dio, Amen o il giorno di Nyame), che è Sabato.Perché lui è un maschio in

Ecclesiastici Akan e sistema di credenze, che prende il nome Kwame (o Kwa-Amen-a). Questo semplicemente affermato il collegamento di Akan radici antiche del Alkebulan o Egitto o dell’antica Etiopia o Kemet.

Kofi Kissi Dompere

Encadrè

L’estrema povertà , gigantesche dipendenze . La cattiva iniziativa di aiuto ostacola l’ Africa . Il sistema deve essere riformato . Perché le persone sono educate ad inefficienza – ed i paesi industrializzati hanno fatto dei loro partner dei mendicanti.

Incollato da <https://saragio.wordpress.com/2013/10/23/pourquoi-laide-a-lafrique-ne-produit-pas-des-resultat/>

Interessante questo video sull’origine della religione: http://www.youtube.com/watch?v=YC5nNivcRPo

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Tessera PD GS

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Come si può fare capire ai comunisti (che non esistono) PcD che questo falso buonismo verso gli immigrati clandestini è controproducente per ambo i lati.

Per l’Italia dove tante organizzazioni lucrano sul business dell’immigrazione, da una parte mantenendo  per beceri motivi elettorali  parassiti e dall’altra sfruttando i veri lavoratori. Falso perché a spese del cittadino ormai tartassato da imposte nel solo interesse delle banche.

Dall’ altro lato i paesi africani perdono cosi la loro migliore forza lavorativa che dovrebbe invece servire finalmente ad emancipare l’Africa e liberarla dal  giogo straniero. Non dimentichiamo che le multinazionali,  le organizzazioni di sviluppo e umanitarie sono quelle che ricavano profitto da questo mercato di schiavi.canta il gallo

Ma come farlo capire a certa gente condizionata dalla tv e dal “partito dei lavoratori”?? Questi che non sanno che

prodinapolitanomontiletta 

fanno solo l’interesse loro e delle banche?


Non ho capito

cattivoniNon ho capito.

Penso che ormai 50% della gente abbia capito (esclusi quelli che credano che Prodi, Napolitano, Monti, Letta,( sudditi delle banche,Goldman Sachs e Aspeninstitute) siano il partito dei lavoratori)  che ogni paese che voleva l’indipendenza dal Fondo Monetario Internazionale e stato definito dalla propaganda del  nuovo ordine mondiale come condotto da un dittatore.

Si, quei “cattivoni” che usano le armi chimiche contro il proprio popolo,  parenti stretti e familiari inclusi.

Esempi:  Saddam, Gheddafi, Assad , per non parlare del Sud America e dell’ Africa.

Per avere un idea basta vedere l’ imperialismo americano

In Europa

dove la coscienza politica è più elevata. (a parte che noi siamo già del gatto)

Si   semina zizzania con il multiculturalismo (divide et impera), da noi fomentato dalla TV, dalla Kyenge e dal Pd schiavo delle banche, impoverendo il cittadino. (aggiungendo al pastone l’anti islamismo, l’odio per tutto quello differente, esagerando con slogan come xenofobia, razzismo, femminicidio ecc.)

Incitando  contro l’autorità sovrana e la cultura d’indipendenza identitaria, contro il buon senso di una fratellanza universale lontana da  ideologie politico religiose.

 La pappa è pronta.

L’attaccamento  ai soldi e al potere è il nemico della libertà.

ITALIA DESTATI

PER L’ONORE DELLA NOSTRA PATRIA E PER LA NOSTRA INDIPENDENZA

LA FIAMMA DELLA RESISTENZA NON SI DEVE MAI SPENGERE 

ITALIA DESTATI

***4 minuti per svegliarsi***

Solo un popolo CONSAPEVOLE del malvagio sistema truffatore può UNIRSI per farlo crollare.

G.M.S.


ESODO

ESODO

Papa Francesco e Laura Boldrini, con Kyenge e l’ex ministro Idem, il peggio del paese mostra il suo volto: il buonismo in tempo di crisi apre la via al fascismo, al nazismo, all’odio etnico, ma poi il buonismo cretino, senza analisi sociale, che per di più nasconde mille ipocrisie,, ci dà guai a non finire, per tutti.
La strada giusta sta nella giustizia per chi lavora, straniero o italiano che sia, tutto il resto sono parole al vento, per di più puzzolenti.
Arduino Rossi

E POI VOGLIONO DARE LEZIONI!
Da anni ormai l’esodo Subsahariano è conosciuto. Milioni di persone si riversano verso il Sudafrica e verso l’Europa. Giovani che non vedono futuro nel  loro paese. Gli aiuti per lo sviluppo si perdono nella corruzione ad ambo lati. Cosa ha fatto l’Europa per aiutare questi migranti che sulla via della speranza vengono maltrattati, rapinati e schiavizzati. Invece di aiutare e risolvere il problema all’origine hanno creato un business criminale.
In più con la nomina della Kyenge, ministro incapace e vanitoso, l’Italia vuole legittimare la clandestinità e l’assistenzialismo sulla pelle degli Italiani. I problemi si risolvono dall’origine. Tutt’altro è improvvisazione incapace. Come  il nostro Governo.
Come non bastasse, Papa Francesco commette uno sbaglio  madornale con la sua visita a Lampedusa. Nei siti africani già si parla dell’accoglienza data dal papa agli immigrati. Ma questo discorso umanitario non poteva farlo da Roma invece di fare un Vanity-Show a Lampedusa? Anche lui una delusione, troppo vanitoso.

lampedusa 1

La legge III del 1999 sulla cittadinanza recita all’articolo 21:
coloro che si trovano nella città del Vaticano senza avere l’autorizzazione prevista possono essere espulsi anche con la forza pubblica”. Il comma successivo recita: “Può essere sottoposto a pena pecuniaria o detentiva chi s’introduce nello Stato del Vaticano nonostante il rifiuto di permesso o in violazione di un provvedimento di divieto di accesso”. Riassumendo nello Stato del Vaticano c’è sia il respingimento con la forza pubblica nonché l’arresto.
La predica del Santo Padre, come tante altre volte, è stata bella e toccante ma le leggi sono un’altra cosa come dimostrano quelle in vigore in Vaticano.
Vedi: https://saragio.wordpress.com/2011/05/01/interesse-italiano-dietro-i-clandestini/

profughi

Renversement du pouvoir en Côte d’Ivoire, intervention militaire au Mali, pillage des ressources halieutiques au Sahara Occidental occupé, exploitation des richesses naturelles dans d’autres pays africains… Pourquoi l’Afrique n’arrive-elle toujours pas à s’affranchir ?

La suprématie des pays occidentaux repose sur leur hégémonie économique et militaire. D’ailleurs, ils en abusent pour jouer le rôle de gendarmes du monde dont ils n’ont reçu mandat de personne. Ils font la pluie et le beau temps, décernent des brevets de dictateurs ou de démocrates à qui bon leur semble au gré de leurs intérêts géostratégiques, occupent des territoires sous le prétexte d’y lutter contre le terrorisme, attisent les conflits internes en armant un camp contre l’autre, utilisent un armement sophistiqué quand ils dénient le droit à des gouvernements agressés d’en faire autant pour combattre les pantins qu’ils ont formés et armés.

Tout le monde a compris la finalité de cette forme de paternalisme et de néocolonialisme. Plus que des missions pour le rétablissement de la « démocratie », il s’agit de conquêtes économiques. Regardez ce qu’ils ont fait au Mali, en Côte d’Ivoire, en Libye, en RDC, etc. Leur seul et unique objectif est le contrôle des richesses naturelles du continent africain. La grave crise économique actuelle que connaissent ces « grandes » puissances a davantage aiguisé leur appétit et renforcé leur détermination à dominer l’Afrique. En plus du pillage de nos ressources, il y a le fardeau de la dette africaine. Elle reste un facteur d’appauvrissement des populations et de sous-développement. C’est aussi le moteur de l’aliénation car elle entretient une dépendance totale à l’égard des pays « riches » du Nord et des institutions financières de Bretton Woods, qu’ils ont créées, notamment le Fonds monétaire international (FMI) et la Banque mondiale.

Dans le monde multipolaire en gestation, les pays africains doivent se défaire de cette tutelle qui retarde leur décollage. Face à la nouvelle donne géopolitique et géoéconomique, un profond désir de liberté, d’indépendance effective et d’unité anime chaque Africain. Cela passe par la constitution de nouveaux pôles régionaux solides afin de tenir le choc face à des pays occidentaux entrés dans un cycle inévitable d’affaiblissement. L’Afrique n’a pas vocation à être l’éternelle vache à lait de l’Occident. Politiquement, militairement et économiquement, le continent doit enfin s’affranchir. Mais attention, il ne s’agit pas de remplacer les anciennes idoles par de nouvelles qui joueront le même rôle. Encore moins de passer d’un maître à plusieurs maîtres.

Les pillages et les interventions militaires ne changeront rien aux aspirations légitimes des peuples africains, privés de dignité depuis des siècles. Il faut bâtir en commun une Afrique solide pour nos enfants et les générations futures. Les Africains doivent comprendre que la bonne gouvernance est l’une des portes vers le développement. Nous devons envisager des réformes dans plusieurs domaines : politique, économique, social, culturel, etc. Nous devons, enfin, bâtir des institutions fortes et crédibles, socle de l’Etat de droit, au service des peuples africains. L’Afrique sera ce que les Africains voudront qu’elle soit. Il en va de même des relations avec les pays occidentaux. Le temps du réveil a sonné.