La medicina ufficiale non cura

Lo sfogo di un chirurgo italiano: “La medicina ufficiale non cura… lenisce i sintomi generando nuove malattie”.
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2 dicembre 2013 – «La medicina “ufficiale” è falsa ed è solo uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute. Essa è incapace di curare le malattie, al massimo lenisce i sintomi apparenti spostandoli su altri organi e generando nuove malattie, che portano il paziente a un circolo vizioso di dipendenza dal sistema sanitario.»

La denuncia arriva nientemeno che da un chirurgo ortopedico con vent’anni d’esperienza, di cui quindici in ospedale. Lui è il dottor Giuseppe De Pace e la sua voce è uno sfogo, pubblicato in una lettera aperta sul web, nato da situazioni vissute in prima persona, durante l’esercizio della sua professione, e che lo hanno portato a riflettere sulla metodologia della medicina così come oggi noi la viviamo (e la subiamo).

De Pace ha visto morire un bambino di undici anni, affetto da linfoma non-Hogkin, in seguito a una terapia che prevedeva la chemio. «La letteratura internazionale parla di sopravvivenza dell’80% con i nuovi protocolli chemioterapici. Notizia molto confortante anche per me che vivevo per la prima volta da vicino questa esperienza», racconta il dottore. Che poi aggiunge: «L’equivoco nasce dal fatto che se il paziente muore dopo un mese per insufficienza renale o epatica, superinfezioni, etc provocate chiaramente dalla chemio, per la statistica non è morto di linfoma!»

Questo perché la visione della malattia “ufficiale” (che poi è più giovane di quella “alternativa”, come l’agopuntura, ad esempio, che ha oltre 5000 anni di storia) tratta il corpo come sistema biochimico, dove a ogni causa segue una conseguenza (il sintomo). 
Il farmaco serve quindi ad eliminare il sintomo, senza tuttavia risalire alla causa. Come dice il dottor De Pace: «Il concetto di salute non è la non-malattia, come ritiene la medicina ufficiale, ma è un perfetto equilibrio tra mente e corpo.»

In sostanza, il corpo rimane malato, ma la malattia si sposta altrove.

Prendiamo il caso della chemio, ad esempio. La chemioterapia distrugge il DNA di tutte le cellule che si dividono velocemente. Le cellule cancerogene si dividono rapidamente. Ma anche le cellule del sistema immunitario si dividono rapidamente! La chemio, in sostanza, distrugge anche l’unica cosa che può salvarci la vita!

Altro dato interessante: la chemio non distruggerà mai il 100% delle cellule cancerogene. Al massimo potrà eliminare dal 60% all’80% (nel più ottimistico dei casi!) delle cellule cancerogene. Il “resto” del lavoro è svolto dal nostro sistema immunitario.

Il bambino affetto da linfoma non-Hogkin morì. Egli è una delle tante vittime della medicina “ufficiale”. Infatti, secondo il Journal of the American Medical Association, le malattie iatrogene (le malattie dovute a terapie mediche) sono al terzo posto tra le cause di morte negli Stati Uniti. Più di 120.000 persone muoiono ogni anno a causa dei famosi “effetti collaterali” dei medicinali.

Lo scienziato e ricercatore Bruce Lipton spiega ancora meglio cosa siano questi effetti “collaterali”. «Ogni sostanza che immettiamo nel nostro corpo interagisce con determinate proteine “funzionali”, le quali possono determinare le funzioni di organi o distretti completamente diversi tra loro. Se prendiamo ad esempio una pastiglia per il cuore, i suoi principi attivi possono interagire anche con il sistema nervoso centrale.» Se quindi la nostra pastiglia potrà alleviare i “sintomi” cardiaci, allo stesso tempo rischierà di inficiare determinate funzioni nervose.

Questo accade proprio perché la medicina “ufficiale” agisce a livello biochimico e non a livello biofisico. Grazie alla fisica quantistica (ma i cinesi ce lo avevano insegnato già 5000 anni fa!) oggi sappiamo che tutto è energia e – di conseguenza – la nostra salute dipende da un corretto equilibrio energetico.

Questa è la visione olistica (e non allopatica), che vede l’uomo e ogni essere vivente nella sua totalità.
Così come l’acqua può presentarsi allo stato liquido o gassoso (vapore) o solido (ghiaccio), a secondo della quantità di “energia” presente nelle sue molecole, allo stesso l’uomo è visto come un soggetto costituito di materia, energia e spirito. La medicina “ufficiale” tratta l’uomo solo come qualcosa di materiale, di chimico, tra l’altro con un’attenzione sempre troppo miope: se hai un problema agli occhi, vai dall’oculista; se hai un problema al ginocchio, vai dall’ortopedico.

È la stessa conclusione a cui è giunto il dottore Giuseppe De Pace, che abbandonando la medicina “ufficiale” e testando su se stesso un approccio olistico, è guarito da alcune patologie croniche semplicemente riequilibrando il proprio sistema energetico:

«Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo (!) e condannato, come d’altronde è la regola, a prendere l’Eutirox a vita. Nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia. Ho deciso di cambiare completamente la mia alimentazione (eliminando la carne e gran parte delle proteine animali, immettendo sostanze essenziali e non raffinate, combinando bene gli alimenti), ho eliminato completamente l’Eutirox e gli altri medicinali, rivolgendomi alle sostanze naturali. Il risultato è stato la scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici non solo tiroidei.»

Una cosa ci piace sottolinearla sempre: il corpo è una macchina perfetta, e dentro di sé è già programmato per auto-guarirsi. A noi è sufficiente solo metterlo nelle condizioni di farlo. Intossicarlo con farmaci chimici che rischiano di squilibrarlo ulteriormente non è l’unica soluzione e nemmeno la più economica o efficace.

(Tratto da Terrarealtime)

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NWO e Hitler

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William Farish III

William Farish dirigeva negli Stati Uniti il cartello formato dalla Standard Oil of New Jersey (l’attuale Exxon) e la I.G. Farben di Hítler. Fu precisamente questo consorzio a determinare l’apertura del campo di concentramento di Auschwitz nel 1940 allo scopo di produrre gomma sintetica e nafta dal carbone. All’epoca, quando questa notizia cominciò a diffondersi agli organi di stampa, il Congresso statunitense apri un’inchiesta. Se si fosse davvero spinta fino alle ultime conseguenze, avrebbe irrimediabilmente compromesso il clan Rockefeller. Ma non avvenne nulla di tutto ciò: ci si limitò a silurare il direttore esecutivo della Standard Oil, William Farish I. In occasione di quel congresso, W. Averell Harriman si occupò personalmente di far arrivare a New York i maggiori ideologi del nazismo, prendendo accordi con la Hamburg-Amerika Line , di proprietà dei Walker e dei Bush. Tra quegli “scienziati” vi era anche il principale fautore delle teorie razziste durante il regime di Hitler, lo psichiatra Ernst Rüdin, che conduceva a Berlino studi sulle razze finanziati dalla famiglia Rockefeller.

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La Shoah da ricorrenza storica è diventata negli anni “retorica e dogma”. Intorno ad essa girano molti interessi ed anche tanti soldi, senza che vi sia un vero avanzamento nella ricerca storica e, soprattutto, nella valutazione obiettiva delle nuove forme di negazione dei diritti umani e di persecuzione etnica e razziale.

La mera possibilità di esprimere liberamente un proprio punto di vista critico, anche dentro un contesto “non-negazionista”, viene impedita dal timore di essere tacciati di antisemitismo.

Col tempo si è imposta in Italia, come in altri paesi europei, una forma di tacita e diffusa autocensura.

Nei campi di concentramento é innegabile che la maggior parte dei morti furono ebrei, ma nella lista ci sono zingari polacchi, italiani e cattolici. Dunque non é lecito impossessarsi di quella tragedia per fare della propaganda. La Shoah come tale é una “invenzione ebraica”. Si potrebbe allora parlare con la stessa forza e fissare una giornata della memoria, anche per le tante vittime del comunismo, dei cattolici e cristiani perseguitati e così via. Ma loro, gli ebrei, godono di buona stampa perché hanno potenti mezzi finanziari alle spalle, un enorme potere e l’appoggio incondizionato degli Stati Uniti.«La Shoah viene usata come arma di propaganda e per ottenere vantaggi spesso ingiustificati. Lo ribadisco, non è storicamente vero che nei lager siano morti solo ebrei, molti furono polacchi, ma queste verità oggi vengono quasi ignorate e si continua con questa barzelletta.

Perchè famiglie Ebree finanziarono i loro maggiori persecutori? Perchè esiste una legge che impedisce di ricostruire i fatti storici in merito all’olocausto?

A voi la sentenza. Pace alle vittime di ogni guerra, contro ogni male e ed ogni ingiustizia.

Incollato da <http://zagomoreno.blogspot.it/2012/07/dobbiamo-aprire-gli-occhi-e-smettere-di.html>

Vedi anche NWO e Mussolini  http://saragio.webnode.it/news/nwo-e-mussolini/


CREDITO NAZIONALE

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Alba sul campo di grano | Foto Paduli©|Michele Mastrosimone

Credito nazionale

Senza parlare della défaillance che colpisce spesso gli uomini al potere e le sue catastrofiche conseguenze, Hitler e i Nazional-Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta. In questo presero esempio da Abraham Lincoln, che aveva finanziato la Guerra Civile Americana con banconote stampate dallo Stato, che venivano chiamate “Greenbacks“. Hitler iniziò il suo programma di credito nazionale elaborando un piano di lavori pubblici. I progetti destinati a essere finanziati comprendevano le infrastrutture contro gli allagamenti, la ristrutturazione di edifici pubblici e case private e la costruzione di nuovi edifici, strade, ponti, canali e strutture portuali. Il costo di tutti questi progetti fu fissato a un miliardo di di unità della valuta nazionale. Un miliardo di biglietti di cambio non inflazionati, chiamati Certificati Lavorativi del Tesoro. Questa moneta stampata dal governo non aveva come riferimento l’oro, ma tutto ciò che possedeva un valore concreto. Essenzialmente si trattava di una ricevuta rilasciata in cambio del lavoro e delle opere che venivano consegnate al governo. Hitler diceva: “Per ogni marco che viene stampato, noi abbiamo richiesto l’equivalente di un marco di lavoro svolto o di beni prodotti“. I lavoratori spendevano poi i certificati in altri beni e servizi, creando lavoro per altre persone.

Nell’arco di due anni, il problema della disoccupazione era stato risolto e il Paese si era rimesso in piedi. Possedeva una valuta solida e stabile, niente debito, niente inflazione, in un momento in cui negli Stati Uniti e in altri Paesi occidentali erano ancora senza lavoro e vivevano di assistenza. La Germania riuscì anche a ripristinare i suoi commerci con l’estero, nonostante le banche estere negassero credito e dovesse fronteggiare un boicottaggio economico internazionale. Ci riuscì utilizzando il sistema del baratto: beni e servizi venivano scambiati direttamente con gli altri paesi, aggirando le banche internazionali. Questo sistema di scambio diretto avveniva senza creare debito né deficit commerciale.

Incollato da <http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/>

Prodi-Monti-Letta-Goldman Sachs.

“La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori” ha detto Chomsky. In generale, “le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno seduti a Bruxelles. Questa rotta – ha sottolineato Chomsky – è la distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature”


NWO

Dedicato alla pedina Cécile Kyenge Kashetu

NWO

Il NWO
Piccolo club di famigIie “illuminate” imperialiste che posseggono la maggior parte della ricchezza mondiale, Stati , Materie Prime, Banche, Case Farmaceutiche e Multinazionali.
Regnano grazie al divide et impera. Finanziano tutto, dal capitalismo al comunismo, il nazi fascismo, il sionismo e l’islamismo, le perversità e il neutralismo umano.
Sono a capo della NATO dell’ONU del OCI del FMI della BCE e tutte le organizzazioni Think Tank e ONG.
Per loro è importante è che la popolazione mondiale non trovi unità.
Predicano il panislamismo, il paneuropeismo e il mondialismo solo per creare una poltiglia multiculturale che si combatte, senza sovranità,  senza identità e facilmente manovrabile.
L’esca è semplice. Il consumismo con il quale ci tengono legati al loro potere.
Ma hanno bisogno di pedine, di intermediari.

(A questi non diamogli il voto.)

Vedi pensieri dalla macchia:  https://saragio.wordpress.com/2013/11/12/pensieri-dalla-macchia/


OCI – L’Organizzazione della Conferenza Islamica

Questo movimento promuove il multiculturalismo e l’internazionalismo di una popolazione europea destinata a trasformarsi e a sparire in virtù dell’unione delle due rive del Mediterraneo e di una immigrazione dell’Africa e dell’Asia incoraggiata dalla Dichiarazione Durban 2.

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La maggior parte degli europei non ha ancora compreso che le loro strutture nazionali e sovrane si sono già disintegrate nel multilateralismo e il multiculturalismo. Essi credono ancora di poter agire sul proprio destino nazionale restando nella sfera democratica che si sono creati. In realtà, il potere decisionale a livello nazionale relativo alla politica interna ed estera è sfuggito loro di mano. Oggi le popolazioni dell’UE sono gestite da organizzazioni internazionali, come le Nazione Unite, la Fondazione Anna Lindh, l’Alleanza delle Civiltà, l’Organizazione della Conferenza Islamica (OCI) e la sua filiale l’ISESCO, interconnesse in reti che diffondono la governance mondiale in cui predomina l’influenza dell’OCI sull’ONU. Il trasferimento del potere fuori dai confini nazionali dei singoli stati membri dell’Unione Europea verso le organizzazioni internazionali avviene attraverso strumenti detti «dialogo» e «multilateralismo» legati a reti designate dagli stati: Dialogo Euro-Arabo, Medea, Processo di Barcellona, Unione per il Mediterraneo, Fondazione Anna Lindh, Alleanza delle Civiltà, Parlamento Euro-Mediterraneo (PEM) ecc.

Queste reti trasmettono direttive a delle sottoreti, a miriadi di ONG e ai rappresentanti delle «società civili» che scelgono essi stessi, attivisti dell’immigrazione e del multiculturalismo. La rete delle istituzioni politiche, i cosiddetti «think tank», spesso finanziata dalla Commissione europea, trasforma tali direttive in opinione pubblica mescolandole sulla stampa, nelle pubblicazioni, nei film, veri e propri inghiottitoi di miliardi. Le popolazioni europee sono chiuse in un gioco di specchi che si rinviano, a tutti i livelli sino all’infinito, le opinioni prefabbricate in base ad agende politiche e culturali che esse ignorano e spesso disapprovano. Questa trasformazione «di un’Europa delle Nazioni» in un’Europa unificata e integrata alle organizzazioni internazionali, come l’ONU, l’UNESCO, l’OCI, ecc., risponde alla strategia dell’UE in particolare nella sua dimensione mediterranea. Una tale ottica motiva le politiche sia dell’UE che dell’OCI, che si oppongono entrambe – per interessi diversi – ai nazionalismi culturali e identitari locali in Europa. Questo movimento promuove il multiculturalismo e l’internazionalismo di una popolazione europea destinata a trasformarsi e a sparire in virtù dell’unione delle due rive del Mediterraneo e di una immigrazione dell’Africa e dell’Asia incoraggiata dalla Dichiarazione Durban 2.

Questa Dichiarazione è in conformità alla politica dell’OCI in riguardo all’emigrazione. A tale scopo,la nozione stessa e la coscienza di una civiltà europea peculiare e specifica, nel corso di millenni, si dissolve mentre si continuano a combattere con accanimento le identità culturali europee assimilate al razzismo. L’OCI segue un percorso simile all’Unione europea, organizzandosi come forza transnazionale, ma, contrariamente all’UE, si afferma grazie al radicamento della ummāh nella sfera della religione, della storia e della cultura coranica.

Cosa è l’OCI? Questa è un’organizzazione centrale creata nel 1969 per distruggere Israele. Essa riunice 56 stati membri (musulmani o a maggioranza musulmana) e l’Autorita Palestinese. Questi stati sono in Asia, Africa et Europa con l’Albania, la Bosnia Herzegovina e il Kossovo. L’OCI è la seconda organizzazione intergovernativa dopo le Nazioni Unite e rappresenta un miliardo trecento milioni di musulmani. Al l’11° Vertice islamico svoltosi a Dakar il 13 e 14 marzo 2008, l’OCI ha adottato una Carta che ne sancisce i principi e gli obiettivi, il primo dei quali consiste nell’unificazione della ummāh (la comunità islamica mondiale) attraverso il suo radicamento nel Corano e nella Sunna, e la difesa solidale delle cause e degli interessi musulmani sul pianeta.

Questa politica spiega la recrudescenza di religiosità musulmana in generale, inclusa l’Europa, e di odio contro Israele e l’Occidente. I suoi organi principali sono: 1) il Vertice islamico, che rappresenta l’istanza suprema di decisione ed è composto dai re e dai capi di stato; 2) il Consiglio dei ministri degli esteri; 3) il Segretariato generale, che costituisce l’organo esecutivo dell’OCI e 4) la Corte islamica internazionale di Giustizia, che diventerà l’organo giuridico principale dell’organizzazione (articolo 14) e giudicherà in conformità con i valori islamici. (art. 15).

L’OCI è dotata di una struttura unica fra le Nazioni e le società umane. In effetti, il Vaticano e le varie Chiese non hanno un potere politico, anche se in concreto fanno politica, poiché nel cristianesimo come nel giudaismo funzioni religiose e politiche devono restare rigorosamente separate. Lo stesso vale anche per le religioni asiatiche, i cui sistemi non riuniscono in un’unica struttura organizzativa religione, strategia, politica e sistema giuridico. Non solo l’OCI gode di un potere illimitato grazie all’unione e alla coesione di tutti i poteri, ma a questi aggiunge anche l’infallibilità conferita dalla religione. Riunendo sotto un solo capo 56 paesi, alcuni fra i più ricchi del pianeta, l’organizzazione controlla la maggior parte delle risorse energetiche mondiali. L’OCI è un’organizzazione religiosa e politica che appartiene alla sfera di influenza dei Fratelli Musulmani con cui condivide in tutti i casi la visione strategica e culturale di una comunità religiosa universale, la ummāh, ancorata al Corano, alla Sunna e all’ortodossia canonica della shari’a.

Che la religione sia un fattore prioritario per l’OCI si evidenzia dal suo linguaggio e dai suoi obiettivi. Così la conferenza di Dakar (marzo 2008) prende il titolo di Conferenza del Vertice islamico, Sessione della ummāh islamica del XXI secolo. Nel preambolo della Carta dell’OCI, gli stati membri confermano la loro unione e la loro solidarietà ispirate dai valori islamici al fine di rafforzare nell’arena internazionale i loro interessi comuni e la promozione dei valori islamici. Essi s’impegnano a rivitalizzare il ruolo di pioniere dell’islām nel mondo, a sviluppare la prosperità negli stati membri e, al contrario degli stati europei, ad assicurare la difesa della loro sovranità nazionale e della loro integrità territoriale. Dichiarono che la vera solidarietà implica necessariamente il consolidamento delle istituzioni e la profonda convinzione di un destino comune in base a valori comuni definiti nel Corano e nella Sunna (§ 4) che stabiliscono i parametri della buona governance islamica. Essi raccomandano che i mezzi di informazione contribuissero a promuovere e sostenere le cause della ummāh e i valori dell’islām mentre l’OCI si impegna in forme di solidarietà con le minoranze musulmane e le comunità di immigrati nei paesi non musulmani e collabora con le organizzazioni internazionali e regionali per garantire i loro diritti nei paesi stranieri. L’OCI si impegna inoltre a stimolare i nobili valori dell’islām, a preservarne i simboli e la loro eredità comune e a difendere l’universalità della religione islamica, in termini più chiari, la diffusione universale dell’islām (da‘wah).

Incollato da <http://silvanademari.iobloggo.com/277/un-articolo-di-bet-ya-or>

Vedi  anche http://saragio.blogspot.it/2014/01/islamismo.html

fascismo islamico

 


Crisi e mondialismo

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La crisi è figlia naturale del Mondialismo, ideologia idolatrante la Mondializzazione invece di controllarla quand’era possibile. Gli apprendisti stregoni che hanno il progetto di distruggere le Nazioni per costruire il sogno malsano del villaggio globale, l’utopia di un mondo egualitario, ma badate bene un mondo dove ci sarebbero persone più uguali delle altre, senza differenze di razze, ma dove ci sarebbe qualcuno che avrebbe il diritto di mantenere la propria integrità, nel momento in cui invece altri sarebbero vivamente incoraggiati a meticciarsi, senza differenze di sesso, nè di religione, né certamente di opinione, tutto sarebbe compreso e sottoposto alla legge sotto la minaccia di sanzioni penali, di credere alla vulgata anti-razzista e di sottomettersi al pensiero unico.
Questi apprendisti stregoni, hanno condotto il Mondo attuale alla rovina, i popoli alla miseria, e forse un domani alla guerra. L’Unione Europea, per quanto ci riguarda, è stata uno dei vettori della catastrofe, sacrificando all’illusione che unendo le debolezze e collettivizzando i popoli d’Europa, si arriverebbe a creare uno stato oligarchico sul modello americano senza vedere, o alcuni sperando nella distruzione della Nazione, la soppressione delle frontiere, la perdita della nostra sovranità politica, militare e monetaria, rompendo le ricchezze nazionali e monetarie.
La vertigine della decadenza si è impadronita delle loro menti e sopra di loro da chi li governa, élite corrotte e dominate dalla dittatura del pensiero unico. Nello stesso tempo si distruggevano i grandi servizi pubblici, sotto la pressione esterna o la sovversione interna, le forze armate, l’educazione nazionale, la moralità pubblica e privata, si degravadano sotto l’impatto dei mezzi moderni di comunicazione di massa che sono la televisione e internet.
Si vogliono distruggere le nostre tradizioni locali, culturali, culinarie, il nostro modo di vivere, per meglio prepararci al grande meticciamento internazionalista al fine di renderci identici in ogni punto del globo e soddisfarci con degli stardard di consumazione forniti dal nuovo ordine mondiale. La pura e semplice politica di soppressione delle nostre frontiere fisiche,commerciali, migratorie, sanitarie e internazionali, questa politica di soppressione delle nostre frontiere, questa politica di integrazione mondiale della Francia, non è mica caduta dal cielo: è stata l’Europa che l’ha messa in opera, è l’Unione Europea! È per questo motivo che noi la chiamiamo EuroMondialista. Questa politica che ha fatto le prove della propria negatività della propria pericolosità, i Francesi l’hanno rifiutata il 29 marzo del 2005, dicendo massicciamente NO al referendum sulla Costituzione Europea , nel momento in cui la stragrande maggioranza dei politicanti francesi invitavano contro di noi a votare si.
La società dei consumi e dei servizi è esplosa, la ricerca di nuovi mercati ha spinto alla mondializzazione delle economie, che si è accelerata sotto la spinta delle Multinazionali. Si dovevano allora diminuire le frontiere economiche per aumentare la soddisfazione dei bisogni per abbruttire i popoli con la pubblicità e con il livellamento verso il basso dei servizi esclusivi, degli speculatori internazionali. La classe politica ha difeso e promosso questa Europa-Mondo, esposta ai venti del dumping monetario, fiscale, sociale dei paesi a basso costo del lavoro.
La fondazione di questa Europa passa dunque dall’adozione di una Costituzione o della revisione del Trattato di Lisbona. Un progetto che, chiaramente, smantella quel poco che resta alle Nazioni per consegnare i popoli e le loro ricchezze nelle mani del Nuovo Ordine Mondiale. SI, signore e signori noi subiamo la dittatura internazionale dei Consumi, subiamo il governo globale dell’ iper-classe mondiale, questa nuova classe dirigente trans-nazionale.

Di chi sono queste parole? 


Spiritualità africana e religioni rilevate.

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Gli Africani non hanno una religione nel senso delle religioni rivelate.. Hanno piuttosto una spiritualità su cui si basano le tradizioni, i costumi, rituali e pratiche.

In confronto alle religioni rilevate, per l’africano, il creatore è un’energia che riempie l’intero universo e tutti gli esseri manifestandosi in diversi modi. Questa energia (Dio) ha una doppia natura divina (maschile e femminile), che gli permette di creare esseri umani maschili e femminili, piante  e animali. Per  l’africano il creatore non è solo un padre onnipotente, e la donna non  può essere “presa dal lato dell’uomo” (come dice la Bibbia)  l’uomo africano è nato dalla donna per nascita. Questo è l’elemento femminile che predomina su quello maschile, anche al livello di essere divino nella sua duplice natura l’elemento femminile è la fonte di tutta la vita e tutta l’esistenza (maschile e femminile ) , da qui il matriarcato all’origine delle società africane.

(Histoire Africaine)

http://africanhistory-histoireafricaine.com/blog/2013/08/29/les-religions-dites-revelees-sont-elles-des-religions-africaines/

VeveAyizan

Veve Ayzan

 Ogni cosa, sia essa animata o inanimata, è parte di Dio ed è parte dell’eterno ciclo della creazione.

Stando a tutto questo, il Vudù è una religione panteistica, in quanto concepisce tutte le cose come tasselli di un’unica anima cosmica; parallelamente è però anche una religione monistica. La teologia vuduista include infatti il concetto di manifestazione pluralistica di Dio: esso è unico e unitario, è la fonte ancestrale di tutte le cose che esistono, ma non può essere compreso dalla mente umana se non attraverso la molteplicità delle sue manifestazioni. Il Vudù contempla infatti la presenza di una schiera di varie divinità, che designa con il termine specifico di loa, che letteralmente vuol dire “misteri”, ma che viene spesso tradotto anche come “santi” o “angeli”, per sottolineare la similitudine col Cristianesimo. Questi spiriti della natura (in parte derivati dagli Orisha della tradizione yoruba) sono le sfaccettature, i vari aspetti, attraverso i quali Dio si manifesta nel mondo. Proprio per questo motivo l’uomo non è in grado di sviluppare tutte le personalità ma si limita ad una. L’uomo, che secondo quanto detto sarebbe limitato nel comprendere il mistero dell’assoluto, può entrare in contatto con Dio solo passando attraverso il molteplice, essendo questo l’unica mezzo che può condurlo al divino, il veicolo che permette la comprensione della realtà. La molteplicità è l’eccezionale capacita di alzare la testa, agire senza paraocchi, distrarre una mente sovraccarica o ossessionata, staccare e riattaccare la mente proprio come avviene per la concentrazione più il periodo di recupero è breve maggiore è la durata.

Dai rituali fortemente esoterici e mistici si crede che non esista distinzione tra il mondo divino e il mondo umano, che ogni cosa è divina in quanto ogni cosa è parte attiva dell’unità. L’uomo potrebbe condurre una vita che lo porti alla stretta relazione estatica con le manifestazioni di Dio, con le divinità e gli spiriti dei morti, ma nel momento in cui comprende il segreto del molteplice e del vario, si rende anche pienamente consapevole del fatto che il molteplice è costituito dai tanti tasselli di un unico mosaico divino.

Tra gli spiriti della natura venerata dai fedeli del Vudù si trovano divinità che fungono da patrone e personificazioni di elementi e forze della natura. Gli spiriti del cosmo venerati dai vuduisti sono stati etichettati, nel Vudù centroamericano, con denominazioni in francese o spagnolo, ed associati, in una erronea analogia frutto di un miscuglio culturale, a santi e figure cattoliche. Pertanto, quei “santi” vengono considerati o come incarnazioni terrestri delle divinità, oppure come alternative raffigurazioni delle divinità stesse.

Le divinità sono considerate delle entità indescrivibili, senza aspetto o caratteristiche fisiche; sono semplici essenze della Divinità suprema. Per questo motivo, nonostante la diffusa iconografia, dovuta in particolare alle commistioni cattoliche, per rappresentarle in via ufficiale, ad esempio per le decorazioni dei templi vuduisti, vengono utilizzati i veve, i disegni geometrici sacri. Questi sono ritenuti il miglior modo attraverso cui esprimere l’aspetto del divino, in quanto sono sintetizzazioni simboliche delle funzioni e delle caratteristiche che contraddistinguono gli spiriti della natura.

Incollato da <http://it.wikipedia.org/wiki/Vud%C3%B9>

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Nyame o Onyame è il nome di Dio, l’Essere Supremo in Akan (Ghana) sistema concettuale. Nyame corrisponde all’idea spirituale della Divinità. L’Essere Supremo è indicato anche come Onyankopon così come Odomankoma. Onyankopong nel sistema spirituale Akan rappresenta l’Essere Supremo (Divinità), mentre Odomankoma è un essere infinito il cui inizio e fine sono sconosciute agli esseri umani. I tre nomi, Nzame, Onyankopon, e Odomankoma, esistono per identificare il Supremo Creatore, il Creatore dell’Universo, e l’Infinito, rispettivamente. Egli ha creato tutte le cose, e lui è continuamente crea e ristrutturazione suo universo. Dalla filologia e l’etimologia, altri nomi di origine africana, come Nyambi o Nzambi dall’Africa orientale, sembrano avere identità come Nzame / Nyame.

Nyame è solo Dio che collega il sistema di credenza religiosa Akan al monoteismo. Lo rivela il fatto che Nyame è una parola in lingua Akan che ha radice plurale linguistica Costrutto. Il plurale sarebbe stato anyame, che è nonadmissible in lingua Akan. Per sottolineare l’Unità della Nyame, la parola Onyame è più spesso utilizzato per rappresentare l’unicità di Dio come una e una sola. Nzame ha una serie di proprietà spirituali che sono espresse in Nzame, Odomankoma, e Nyankopong. Il Dio dei akani appare come una Trinità espresso in Nzame, Odomankoma, e Nyankopong con le seguenti proprietà spirituali:

1. All-seeing, onnisciente, onnipotente, tutto soddisfacente, maestoso, tutto splendore, e molti altri che sono unici per Nyame.

2. Lui è uno in One, eppure molti e spiritualmente visibile ovunque.

3. Egli è ogni cosa e, quindi, Egli è tutte le cose in One e One Thing in tutto.

4. Il suo Figlio è Onyankopong e il Suo spirito è Odomankoma.

5. Egli è Indivisibile, onnipotente, e affidabile che si esprime nell’unità della Trinità di Nyame, Onyankopong, e Odomankoma.

6. Egli è sconfinato, infinito, e datore di all’abbondanza inesauribile.

7. Egli è il Datore di vita e di morte per completare la sua inesauribile processo creativo attraverso le evoluzioni universale in conformità con la Sua onnipotenza (Otumfo). Nzame è sia un perdona e un Dio che punisce.

Il richiamo simbolico della Trinità, Unità di Nyame nel ecclesiastici Akan è rappresentata come Nyamedua (Albero di Dio), che richiama l’attenzione l’unità di fondo della creazione universale, il cui inizio è la fine e la cui fine è l’inizio. Nyame come Creatore dell’Ordine in cui vive non può essere creata da qualsiasi altro Essere, ma proprio Essere. Così, nel sistema di credenze Akan, Nyame è auto-creato, nel senso che Egli possiede tutte le cose. Egli è All-Thing e quindi non può essere creato al di fuori tutte le cose che egli possiede. Così, Dio è tutto e in ogni cosa. Il suo ordine di creazione contiene vita-morte e di perdono-punizione dualità, che ci ricorda il

Radici africane della dualità, la polarità e la contraddizione nella cognizione.

Nel processo creazionale, si svolge nel sistema di credenze Akan che Nyame creato Osoro (Cielo) e Asaase (Terra), che fanno parte del suo sistema spirituale. Osoro è Osiris (Ausar) e Asaase è Iside (Auset) come proprietà spirituali di Onyame. Osoro (Osiris) è di sesso maschile e Asaase (Isis) è di sesso femminile. L’implicazione è che Nyame è composto di dualità maschio-femmina che costituisce l’unità della sua creazione e l’evoluzione che ha stabilito attraverso il processo creativo maschio-femmina. Residenti in Otumfo (l’Onnipotente) sono le caratteristiche maschili e femminili che affermano il suo All-in – Tutti. Queste caratteristiche del Nyame ed il sistema di credenze Akan portano non solo isomorfismo con la teologia egiziana, ma è anche affermato che le akani sono gli ideatori del concetto di One Dio nella Trinità con la dualità maschio-femmina in Egitto.

Gli esseri umani come figli di Nyame e Nyame come l’ultimo degli antenati con il metodo di riduzione – zionismo è espresso nel sistema di credenze Akan come Tutti gli uomini sono figli di Onyame, nessuno è figlia della Terra. Inoltre, Onyankopong è spesso affrontato in preghiere e invocazioni come Opanyin o Nana (Grande Antenato). La fondazione del Ancestrale albero Akan è Nyame. Tutte le preghiere Akan o invocazioni iniziano con Twediampong, Odomankoma, Oboadee, Nana Nyame. . . (Cioè, onnipotente Nyankopong, Odomankoma, l’Infinito Creatore, il GrandAncestor Nyame …). Il Otumfo (onnipotenza di) Nyame è espresso in molti massime Akan, come Obi un Nyankopong Ashira no no w obo ne dua Nye Yiye (cioè, nessuna maledizione umana può avere un effetto su chi è stato benedetto da Nyankopong).

Analisi etimologica di Nyame ha prodotto una serie di parole correlate. Il concetto di Nyame è collegato al sistema teologico antico egiziano che definisce Nyame come un derivato da Dio. Amen (Nya-Ame), dove Amen, tra i molti attributi, definisce Dio soddisfacente. Una giornata speciale è stato accantonato in nome di Nyame, Dio Amen, per la sua venerazione e di culto. La giornata è Amen-Menda, abbreviato come Menmeneda (giorno di Dio, Amen o il giorno di Nyame), che è Sabato.Perché lui è un maschio in

Ecclesiastici Akan e sistema di credenze, che prende il nome Kwame (o Kwa-Amen-a). Questo semplicemente affermato il collegamento di Akan radici antiche del Alkebulan o Egitto o dell’antica Etiopia o Kemet.

Kofi Kissi Dompere

Encadrè

L’estrema povertà , gigantesche dipendenze . La cattiva iniziativa di aiuto ostacola l’ Africa . Il sistema deve essere riformato . Perché le persone sono educate ad inefficienza – ed i paesi industrializzati hanno fatto dei loro partner dei mendicanti.

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Interessante questo video sull’origine della religione: http://www.youtube.com/watch?v=YC5nNivcRPo