Siamo alla frutta. Italia repubblica delle banane.

wpid-wp-1401195614178.jpegtesto di S.A.

L’ITALIA HA DECISO PER L’ABBANDONO DELLA SUA SOVRANITA’ NAZIONALE

Il ruolo della Commissione Europea è stato decisivo per una buona parte di ciò che attribuisce la “sovranità nazionale” ad un Paese, per il resto ci hanno pensato i presidenti del Consiglio a sottomettersi alla politica di “socialismo reale” voluta dal Parlamento Europeo.
Sono meravigliato ! Si, sono proprio profondamente meravigliato. Sono attonito ! E lo sono a giusto titolo poiché non ho visto niente che la “destra” , partitica – quella che ha alcuni suoi aderenti presenti in Parlamento – e quella “movimentista” – quella fuori dal Parlamento – fare “qualcosa” (proposte di referendum abrogativi, proposte di legge d’iniziativa popolare, proposte di legge) che si opponesse alla perdita di sovranità nazionale che, piano piano e con la complicità dei presidenti del Consiglio ,in questi ultimi vent’anni la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo (anche sotto a presidenza italiana) ci ha portato. Si è iniziato con la moneta, poi con il controllo alle frontiere, poi la difesa nazionale (via la Nato), senza parlare poi di tutto “l’arsenale giuridico” che la Commissione Europea ci ha imposto facendoci così gettare all’ortica i nostri codici (civile, penale, lavoro), “arsenale” che ormai regge la vita economica del nostro Paese, …ed ora eccoci arrivati anche alla “ridistribuzione territoriale” (modifica delle Regioni, Province e Comuni) secondo i criteri demografici ed economici …impostici da Bruxelles . Ciò che più è impressionante è che la nostra Costituzione , che vogliono cambiare per adattarla al mostro giuridico che hanno creato (normalmente sono invece le leggi che devono essere adattate alla Carta fondante l’unità di uno Stato e non viceversa) , direbbe che la sovranità nazionale appartiene al popolo, al suo popolo, e che l’esercita attraverso il Parlamento, il suo Parlamento. E nessuno…nessuno si è opposto affinché il Parlamento e il popolo non venisse esautorato delle sue prerogative decisionali per lasciar decidere , invece, la sua sovranità nazionale a Bruxelles e Strasburgo. Eppure la Costituzione italiana dice che la “sovranità nazionale” appartiene al popolo italiano e fa divieto, meccanicamente, ai suoi funzionari ( Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministri e Parlamentari, e via dicendo in ordine gerarchico regressivo) di cederla, in particolare alle autorità straniere o ad organizzazioni internazionali.
Ma si poteva almeno tentare di ostacolare la marcia verso la perdita della sovranità nazionale , così come voluto da questa Unione Europea attraverso il suo organo primario la Commissione Europea ? Una perdita voluta anche da coloro che hanno sostenuto i governi , di centro-destra come di centro-sinistra, senza farvi nessuna opposizione (anche coloro che si definivano “opposizione” ma che in realtà di opposizione ne facevano ben poca).
Allora attendiamoci pure che nei prossimi mesi , nei prossimi anni un forte colpo d’accelerazione al “processo” di perdita della sovranità nazionale: la soppressione dell’inno nazionale, l’abolizione della bandiera, l’abolizione del Parlamento nazionale (relegato ormai ad un semplice “consultorio”) poiché niente e nessuno potrà fermare il “progetto politico comunitario” che tende a far sparire gli Stati europei, fra cui l’Italia, puramente e semplicemente.

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