Kenya: disinformazione e motivazione

Bagno di sangue in Kenya: disinformazione e motivazione

Image

SETTEMBRE 25, 2013 

Il presidente keniano anti-CPI e il suo governo sembrano essere il bersaglio dell’attacco della filo-USA al-Qaida

Tony Cartalucci Land Destroyer 24 settembre 2013

 

Quali sono le probabilità che i membri della famiglia del presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta, fossero in visita al centro commerciale Westgate di Nairobi, quando si ebbe l’inedito attacco internazionale dei terroristi filo-al-Qaida dial-Shabab, e che questi congiunti venissero individuati  e uccisi? La BBC riporta nel suo articolo, “L’attacco al Westgate di Nairobi: le vittime“, che: “Il nipote del Presidente Uhuru Kenyatta, Mbugua Mwangi e la fidanzata Rosemary Wahito, sono tra i tanti keniani uccisi nell’attacco al centro commerciale Westgate”. Quali sono le probabilità che al-Qaida, armata e finanziata dagli Stati Uniti nell’Afghanistan degli anni ’80, in Libia nel 2011 e ora in Siria, per indebolire i nemici di Wall Street e di Londra, e ora in Somalia, di minare il confinante  Kenya, dove il nuovo presidente è stato eletto in parte grazie alla reazione popolare contro la screditata Corte penale internazionale filo-occidentale (CPI)? Infatti, il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta è stato accusato dalla Corte penale internazionale di “crimini contro l’umanità”, anche quando partecipava alle elezioni per la presidenza. Il quotidiano del Kenya, The Standard, ha scritto  “è una storia che si ripete con Uhuru Kenyatta che, come il padre, deve affrontare un processo?“, dove la persecuzione dell’attuale presidente Kenyatta presso la Corte penale internazionale, viene paragonata alla persecuzione del padre, Jomo Kenyatta, da parte del dominio coloniale inglese. Ha dichiarato: “Nell’aprile 2011, Ngengi Muigai, un parente stretto di Uhuru, che ha illustrato le analogie fra le accuse della Corte penale internazionale e il processo, la detenzione e l’incarcerazione illegali di suo padre da parte del governo coloniale britannico. Quanto può sopportare una moglie e una mamma, Le tribolazioni del marito con i colonialisti inglesi, e ora di suo figlio con i neo-colonialisti?”, s’è chiesto Ngengi. Mama Ngina aveva detto nella stessa occasione: “Sono sicura che Uhuru, Ruto e gli altri andranno a L’Aia e ne ritorneranno in modo da continuare la costruzione della nazione”. Disse ciò il giorno in cui benedisse il figlio e Ruto mentre pregava per il loro ritorno sicuro da L’Aia. Aveva detto che le accuse rivolte al figlio e ai suoi co-indagati, erano opera dei neo-colonialisti e aveva esortato i keniani a sostenere Uhuru e a resistere, proprio come avevano resistito al dominio coloniale inglese. “I colonialisti ci hanno causato problemi ed è ormai chiaro che non hanno mai mollato”, ha detto l’ex first lady.”

Testo completo:

<http://aurorasito.wordpress.com/>

Stat. Saragio Blog

Image

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...