Kyenge Putin

Il Financial Times: “Image

L’autorevole Financial Times critica la politica italiana: “Come si può pensare che la continua importazione di immigrati in Italia non aggravi ulteriormente la delicata situazione finanziaria del paese?”

Dal Financial Times:

La popolazione straniera in Italia è triplicata dal censimento del 2001 , da 1,3 m a 4m. Ciò significa che l’Italia sta importando un milione di stranieri ogni tre o quattro anni. Se questo è un problema per l’Italia, sta agli italiani dirlo (in realtà a noi non è mai stato chiesto, come al resto dei popoli europei, un parere in merito ndr.). Ma sicuramente l’importazione di immigrati non è una soluzione al crescente debito pro capite d’Italia. Gli immigrati sono meno istruiti degli italiani che vanno a sostituire, così aggiungono meno valore alla produzione di ricchezza. Esportano buona parte dei loro risparmi attraverso rimesse, soldi sottratti al consumo interno. E nuove spese sono sostenute per prepararli al lavoro, come ad esempio corsi di lingua italiana o di consulenza legale.

Molti commentano l’immigrazione verso l’Europa senza guardare chi gli immigrati sono, da dove provengono e la composizione futura che potranno avere le società europee con la loro presenza. In un’epoca di problemi di debito pubblico come questa, è un’indifferenza non ragionevole. Una futura “nuova generazione” di italiani multietnici non vorrà sostenere la “vecchia generazione” con la quale non ha nulla in comune. Né sostenere il debito pubblico contratto prima che loro (o i loro genitori) arrivassero nel paese.

Un altro problema è che l’Italia è la terra di Dante, La Divina Commedia e la Cappella Sistina. Può essere possibile convincere un americano o un australiano a credere (o dire) che l’arrivo di migranti è un “arricchimento” culturale. E’ improbabile che possa accadere per l’Italia. Ed è altrettanto improbabile che lo sia fiscalmente, una ricchezza.

MOL

Incollato da <http://www.mattinonline.ch/il-financial-times-la-politica-di-frontiere-aperte-dellitalia-e-assolutamente-sbagliata/>

http://search.ft.com/search?queryText=Dante+migrants

 

Putin: “In Russia leggi russe. Chi preferisce leggi islamiche vada da un’altra parte”

Pubblicato da ESTERINEWSset 2, 2013

Russia

2 sett – Vladimir Putin: “Chi non vuole parlare russo e rispettare leggi russe può tranquillamente andarsene da qualche altra parte. La Russia non ha bisogno di queste minoranze e non abbiamo intenzione di cambiare le nostre leggi per loro”

Vladimir Putin, il presidente russo, ha indirizzato alla Duma (il Parlamento russo) un discorso riguardante le tensioni con alcune minoranze:

In Russia vivono i russi. Qualsiasi mino­ranza, da qualsiasi luogo, se vuole vivere in Russia, per lavorare e mangiare in Russia, dovrebbe parlare russo, e dovrebbe rispet­tare le leggi russe. Se preferiscono la legge della Sharia, allora noi li consigliamo di an­darsene in quei Paesi dove questa è la legge dello Stato. La Russia non ha bisogno di minoranze. Le minoranze hanno bisogno della Russia, e noi non concederemo loro privilegi speciali, o provare a cambiare le nostre leggi per soddisfare i loro desideri: non importa quanto forte urleranno ‘ discr­i-minazione’.

Noi apprendiamo dai suicidi in America, In­ghilterra, Olanda e Francia, se vogliamo so­pravvivere come nazione. Gli usi e le tradizioni russe non sono compatibili con la mancanza di cultura o dei modi primitivi della maggior parte delle minoranze.

Quando questo onorevole corpo legislativo pensa di creare nuove leggi, dovrebbe avere in mente prima l’interesse nazionale, osse­rvando che le minoranze non sono russi.

I politici della Duma hanno tributato a Putin una standing ovation di cinque minuti!

mattinonline.ch/

Putin: “Con l’immigrazione, vi estinguerete”

23-09-2013

“Gli Europei si stanno estinguendo. Non lo capite? E i matrimoni tra persone dello stesso sesso non producono figli. Volete sopravvivere attraendo immigrati? Ma la società non è in grado di integrare così tanti immigrati”.

“Senza i valori cardine della cristianità e delle altre religioni mondiali, senza le norme morali scolpite nei millenni, le persone inevitabilmente perderanno la loro dignità umana”.

“nazioni Euro-atlantiche dove ogni identità tradizionale inclusa quella sessuale è rigettata… dove c’è una politica che parifica le famiglie con molti bambini a quelle omosessuali, il credere in Dio con il suo contrario”.

“Ogni diritto delle minoranze deve essere rispettato, ma il diritto della maggioranza non può essere messo in discussione”.

“Ogni nazione approva le leggi che ritiene, ma lasciate fare alla Russia le proprie scelte secondo il nostro modo di vedere”.

http://www.youtube.com/watch?v=Qmc_Fil5ivE

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5 commenti on “Kyenge Putin”

  1. Fabrizia ha detto:

    Mi interesserebbe avere il link dell’articolo originale del Financial Times. Leggo regolarmente questo giornale e non trovo assolutamente l’articolo a cui lei fa riferimento. Ricordo invece molto bene un articolo di qualche mese fa (http://www.ft.com/intl/cms/s/0/a451c51e-5812-11e2-90c6-00144feab49a.html#axzz2dZsiH3rd) che parla del numero crescente di immigrati, in primis cinesi, che lasciano l’Italia a causa della crisi economica.

    Per essere onesta con lei, dubito della veridicità del suo post, ma sono pronta a ricredermi se avrà la gentilezza di mandarmi il link. Sarei anche molto sorpresa che l’articolo inglese utilizzasse l’espressione “importazione di immigrati”, termine che sottintende che gli immigrati siano beni, merci e non affatto esseri umani. Espressione che non mi stupisce affatto leggere su un giornale italiano, ma che mi sorprenderebbe davvero trovare su “l’autorevole Finacial Times”.

    Cordialmente

  2. dirgis dirgis ha detto:

    Much commentary about immigration to Europe is written as if no reasonable person could possibly care who, specifically, a country’s residents are and where, specifically, they come from. In an age of debt this indifference is not reasonable. No matter Italy’s demographic make-up decades from now, it would be quite natural for the “new generation” of multi-ethnic Italians to ask why they should pay for a decadent “old generation” that carried out its fiscal misdeeds before they (or their parents) were even in the country.

    Another problem is that Italy is the land of Dante’s The Divine Comedy and the Sistine Chapel. It might be possible to convince an American or an Australian to believe (or to say) that a big arrival of migrants will be a cultural “enrichment”. It is a harder case to make in Italy, even in the 21st century. Immigration may enrich Italy in many ways, but is unlikely to do so culturally. It is just as unlikely to do so fiscally.

    Sicuramente questa e la generazione futura fatica e faticherà a sentirsi riconosciuti debiti passati, siano o meno cittadini stranieri… Come è vero che un’integrazione culturale e fisica sia più difficile nel Paese della Cappella Sistina…..anche nel 21 esimo secolo!!!!

  3. […] mondiale non vogliono allestire il Piano Kalergi, ma la politica delle frontiere aperte della Kyenge ha i soliti effetti. Si è creato un […]

  4. […] di seminare zizzania con il multiculturalismo (divide et impera), da noi fomentato dalla TV, dalla Kyenge e dal Pd schiavo delle banche, impoverendo il […]


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