-NUBE RADIOATTIVA

Ricordo che questi post non sono scritti per creare allarmismo, ma sono un informazione preventiva sul nucleare, ricordando che Chernobyl emana ancora radiazioni e che il sarcofago in cemento deve esser ora ricoperto con un altra cupola chiamata Arch Arca?
L’ISPRA e il sistema delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell’Ambiente effettuano comunque il monitoraggio della radioattività ambientale.
Sin dal 12 marzo 2011, giorno successivo al sisma giapponese, infatti, l’Ispra ha disposto l’intensificazione delle misure di particolato atmosferico, in poche parole degli elementi e particelle presenti nell’aria, allo scopo di monitorare l’andamento di una eventuale presenza di radioattività riconducibile all’incidente nella centrale di Fukushima. Vengono pertanto effettuate misure giornaliere con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Iodio 131 e Cesio 137 e 134.

Secondo le rivelazioni dell’Arpa Fvg Friuli, aggiornate quotidianamente e riportate sul sito dell’agenzia, “tracce di radionuclidi artificiali sono state rivelate sui campioni alimentari ed ambientali misurati nei giorni scorsi. Tali quantità, però, non hanno alcuna rilevanza sanitaria, poiché in linea con i valori misurati dagli altri laboratori della rete nazionale”.

NB:Si evita, non so perchè, di dire che un bicchiere + 1bicchiere= 2 bicchieri. (accumolo) Speriamo che non piova.
http://link-ilfriuli.it/if/top-news

Cs-137 Bq/m°
Potenziale dispersione della nube radioattiva per 8.04.2011

Ormai già conosciamo l’effetto del iodio 131 che reagisce sulla tiroide e il DNA. vediamo Il cesio-137 che è un metallo alcalino molto solubile in acqua e chimicamente tossico in piccoli quantitativi. Il comportamento biologico del cesio-137 è simile a quello del potassio e del rubidio. Dopo l’ingestione, il cesio si distribuisce nell’organismo, in modo più o meno uniforme, raggiungendo le maggiori concentrazioni in tessuti ricchi di potassio, come quelli dei muscoli scheletrici e del cuore, raggiungendo minori concentrazioni nelle ossa (dove prevale lo stronzio-90 e il radio). L’emivita biologica del cesio è piuttosto corta, di circa 70 giorni.[5] Esperimenti eseguiti su cani hanno mostrato che una singola dose di 3800 μCi/kg (circa 44 μg/kg di cesio-137) risulta letale in tre settimane.

Benedetto XVI il 26 aprile del 2006, in occasione del ventesimo anniversario di Chernobyl, così disse . “Mentre ancora una volta preghiamo per le vittime di una calamità di così vasta portata e per quanti ne portano nel loro corpo i segni, invochiamo dal Signore luce per coloro che sono responsabili delle sorti dell’umanità, perché con uno sforzo corale si ponga ogni energia al servizio della pace, nel rispetto delle esigenze dell’uomo e della natura”.

SEGUE

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