-Libia: Ribelli civili?

AGI) Bruxelles – L’ipotesi di rifornire i ribelli libici con armi e’ completamente esclusa per quanto riguarda l’Alleanza Atlantica: “Non e’ nelle responsabilita’ e nei compiti che ha la Nato”, ha spiegato l’ambasciatore italiano Riccardo Sessa, “che anzi sta realizzando l’embargo sulle armi”. Tanto la Nato quanto l’Italia, ha detto ancora l’ambasciatore presso l’Alleanza, sono contrarie alla fornitura di armi ai ribelli. “Qui alla Nato”, ha sottolineato il diplomatico, “non si e’ mai ventilata questa ipotesi, e se un Paese lo facesse anche singolarmente, sarebbe una violazione palese delle risoluzioni dell’Onu” .

Il Ministero degli Esteri libico ha detto oggi che l’ipotesi ventilata dalla Francia di consegnare armi ai ribelli, da parte delle forze occidentali, viola la risoluzione dell’Onu ed equivale ad un supporto al “terrorismo”.
“Fornire assistenza militare a bande armate è contrario alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, ed è una forma di supporto al terrorismo dal momento che è provato che le bande armate che si trovano a Bengasi appartengono ad al Qaeda e ad altri gruppi terroristici”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri diffuso dall’agenzia stampa ufficiale Jana.

(ASCA) – Roma, 30 mar – ”Grazie al folle attacco internazionale alla Libia, oggi non hanno piu’ nemmeno bisogno di celare i loro obiettivi: i Fratelli Musulmani, in un incontro oggi a Roma, si raccontano ormai apertamente come i padroni assoluti del futuro libico”. Lo dichiara in una nota Souad Sbai, Deputata Pdl.
”Parlano come se avessero in mano le redini del prossimo esecutivo libico post-bellico – prosegue – parlano di democrazia e di parallelismi con l’Italia, tutto come da copione, purtroppo. Quando ammonivamo del pericolo imminente che nel domani della Libia dopo Gheddafi ci sarebbero stati solo i Fratelli Musulmani, qualcuno sorrideva o piuttosto ghignava, non capendo: oggi che ha davanti agli occhi la realta’ dei fatti, spero si assuma la piena responsabilita’ di non aver voluto vedere. Come la Nato, che solo oggi si accorge che Al Qaeda la fa da padrone in Nordafrica. Dopo l’Egitto, anche la Libia a breve sara’ nelle mani dell’oscurantismo e sara’ impossibile tornare indietro. Ecco la risposta – prosegue l’on. Sbai – a chi da Bengasi millantava conoscenza del mondo arabo, nemmeno intuendo chi gli camminava attorno. Quando sento parlare di petrolio e di donne in politica mi vengono i brividi e ripenso con tristezza alle parole del Vescovo di Tripoli Martinelli, che ha sempre visto lo spiraglio di trattativa per non attaccare Gheddafi. Qualcuno, oltralpe e oltreoceano, non ha voluto sentire ragioni – conclude Sbai – e a causa delle sue bramosie espansionistiche ed economiche la strada libica e’ oggi spianata a chi vuole instaurare un durissimo regime teocratico nel paese”.

SEGUE

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...