Libia, le forze di Gheddafi avanzano:

link-Estratto dal Messaggiero.it

Libia, le forze di Gheddafi avanzano:
riconquistata Brega, insorti in fuga
I “lealisti” puntano su Bengasi. Il figlio di Gheddafi promette:
«Guerra ad oltranza, abbiamo ripreso il 90% del Paese»


ROMA – La tv di Stato libica ha dato l’annuncio: Brega è in mano alle forze fedeli a Gheddafi. «La città di Brega è stata ripulita delle bande armate» ha detto una fonte militare citata dalla tv di Stato. Gli insorti, che ieri si erano ritirati da al-Uqaila, presa dalle forze di Gheddafi, si erano attestati alle porte di Brega, ma sono poi fuggiti a bordo di veicoli verso Ajdabaiya, sulla strada costiera, incalzati dai colpi d’artiglieria dei “lealisti”, nelle cui mani stanno cadendo una dopo l’altra le città dell’est della Libia che erano state conquistate dagli antigovernativi. Le forze di Gheddafi sono a poco più di 200 km. da Bengasi, la roccaforte dell’opposizione nella zona petrolifera orientale, dove proprio oggi tutte le comunicazioni dei telefoni cellulari si sono interrotte. Le forze di Gheddafi continuano intanto ad avanzare verso Est, costringendo gli insorti alla ritirata con bombardamenti e attacchi con missili e mortai. Seif al-Islam, uno dei figli di Gheddafi, ha promesso «una guerra ad oltranza», affermando che i governativi hanno già ripreso il 90% del Paese.


(AGI) Bengasi – Un cameraman di Al Jazira e’ stato ucciso in un agguato a Bengasi, la citta’ libica controllata dai ribelli. Ali Hassan al Jaber e’ destinato a diventare il primo giornalista ucciso nei combattimenti che infuriano nel Paese africano. Un commando armato ha teso un agguato a lui e ai suoi colleghi, che si trovavano a bordo di un’auto. Il commando ha aperto il fuoco sull’auto. Un altro giornalista e’ rimasto ferito.


10ª CROCIATA
LIBANO

Decine di migliaia di libanesi sono affluiti nella piazza dei Martiri di Beirut, dove la coalizione politica sostenuta da Stati Uniti e Arabia Saudita ha convocato per oggi un mega-raduno di protesta contro l’arsenale del movimento sciita Hezbollah, alleato dell’Iran. L’occasione è il sesto anniversario della ‘rivoluzione dei cedri’ scatenata dall’assassinio dell’ex premier Rafik Hariri.Dal palco ha preso la parola anche il leader della coalizione, Saad Hariri, figlio ed erede politico dell’ex primo ministro, ucciso a Beirut il 14 febbraio 2005. I manifestanti in piazza, che sventolano bandiere del Libano e del partito di Hariri vengono soprattutto dalle zone cristiane e da quelle sunnite del Paese.


link-Estratto da DAW BLOGGheddafi e Berlusconi, Gheddafi e l’Italia.
Ma gli investimenti dei fondi sovrani della Libia non sono solo in Italia, anzi. In Inghilterra ad esempio hanno partecipazioni in diverse banche, Vodafone, Bp e Pearson (editore del Financial Times). In Francia sono presenti in Edf e Bnp. In Germania vi basta la Siemens? E da Obama hanno quote in Exxon, Pfier, Xerox… Ma chiaramente l’amicizia pericolosa con il dittatore libico è solo quella di Berlusconi.
Delle “partecipazioni” all’estero di Gheddafi e della Libia se ne fa un gran parlare, e sembra che i fondi sovrani della Libia siano presenti esclusivamente in Italia. A leggere certi giornali sembra proprio così, quasi a evidenziare un unico legame del leader libico: quello con il nostro Paese. Da lì ad arrivare a sostenere che la colpa è in qualche modo di Berlusconi ci vuole davvero poco.

Ma la verità è ben diversa. I fondi sovrani della Libia detengono numerose partecipazioni in diversi Paese. Certo, c’è l’Italia: con Eni, Finmeccanica, Unicredit e Juventus. Ma c’è anche tanto altro. Gheddafi è presente anche in Gran Bretagna, dove controlla GlaxoSmithKline, Royal Dutch Shell, la banca Standard Chartered, in Vodafone, in Pearson e in Bp. E sapete che società è Pearson? Semplice, è la società editrice del Financial Times.
Spostiamoci in Francia. Qui i fondi sovrani della Libia vantano partecipazioni in Alcatel-Lucent, Electricité de France (Edf), Lagardère, Vinci e Bnp Paribas. Non male.
Andiamo in Germania. La Siemens vi basta?
Concludiamo in bellezza con gli Stati Uniti d’America. Qui citiamo Chevron, Exxon Mobil, Halliburton, Honeywell, Pfizer e Xerox.
Ma chiaramente era solo l’Italia di Berlusconi a fare affari con Gheddafi.


SEGUE

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